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Strutture Fortificate Messinesi









Castello del Santissimo Salvatore

  • ANNO DI EDIFICAZIONE: 1537 (Ferramolino)
  • UBICAZIONE: estremità della penisola di S. Raineri detta anche di S. Giacinto e S. Nicola
  • TIPOLOGIA: opera cinquecentesca di difesa porto per artiglieria in barbetta o in casamatta.
  • STATO: accettabile, anche se mancante di molte parti a causa di eventi naturali, bellici, ma anche del degrado e dell’errato utilizzo cui è stato soggetto negli ultimi anni, insieme a tutta la zona circostante.
  • ACCESSO: zona militare

Il castello del Santissimo Salvatore sorge in uno dei siti più importanti della citta' sotto ogni punto di vista (accesso al porto), e per questo fortemente difeso e fortificato nei millenni. Fu edificato anch’esso nel periodo Carloquintiano al posto del Monastero dei Basiliani del SS. Salvatore (XI sec.) e della storica torre di S. Anna (XI sec.), allo scopo di difendere l’ingresso del porto che sino al 1392 veniva sbarrato con una grossa catena, tesa dalla torre di S. Anna sino al forte di S. Giorgio al Molovecchio (dove oggi e' la Capitaneria di porto) che sorgeva in linea d'aria di fronte. Presenta una notevole somiglianza col Castel Maniace di Siracusa, piu' antico di 300 anni.
Presentando una pianta irregolare perfettamente aderente al dato topografico, la fortificazione si estende in lunghezza per l'estremita' della falce chiudendo dal mare (est) l'area difensiva della citta', protetta a nord e sud dalla cinta muraria e ad ovest dal Castellaccio e Castel Gonzaga. L’opera è costituita alla base da due grandi baluardi a freccia o a cuore (quello esterno dotato di un piccolo orecchione o musone che nascondeva le cannoniere traditrici), da cui si originano le lunghe cortine parallele dotate di troniere e cannoniere in casamatta (capaci di difendere sia l’interno che l'esterno del porto), le quali interrotte a meta' da altri due baluardi di minori dimensioni, culminano sulla propaggine estrema della penisola di S. Raineri con il torrione semicilindrico detto forte Campana anch'esso dotato di più ordini di fuoco protetti o in barbetta.
Tra i periodi storici piu' recenti ed interessanti, vi sono quelli relativi all' utilizzo della fortezza contro i moti del 1848, o durante gli eventi del 1861 (12 marzo), che sanci' l'effettivo tramonto del Regno delle due Sicilie a favore dello Stato unitario Italiano. Proprio tra queste mura e quelle della vicina Real Cittadella infatti, dopo una strenue resistenza alle truppe Garibaldine e Piemontesi, si arresero le guarnigioni dell’ultima roccaforte del regno Borbonico di Sicilia.
Durante il secondo conflitto mondiale, il castello ha ospitato batterie di cannoni 76/40 doppiocompito ed è stato pesantemente bersagliato dal 1940 al 1943 dai bombardamenti Angloamericani, che si abbattevano senza soluzione di principalmente sulle strutture portuali e ferroviarie, considerate obiettivi fondamentali da distruggere, allo scopo di menomare e bloccare il sistema di sostentamento ed approvvigionamento delle truppe dell'Asse, prima in Africa, poi in Sicilia e successivamente verso il continente, in occasione delle operazioni di disimpegno delle truppe Italotedesche del luglio–agosto 43.
Sui resti della medievale torre di S. Anna è stata eretta nel 1934, la stele della Madonna della Lettera, Protettrice di Messina.

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