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Carlo Margottini
La batteria Margottini si presenta nel complesso in buono stato, con tutte le varie strutture logistiche (alloggi, corpo di guardia ecc) ancora integre, fatta eccezione per un monumento ormai sezionato ed asportato nelle sue parti più preziose. L’opera gestita dalla MilMart era dotata di artiglierie da 152 mm, discretamente potenti (uno dei calibri più grossi della piazzaforte), difese da mitragliere antiaeree di piccolo calibro, e sorge pochi chilometri a sud di Messina, a controllo dell’ingresso meridionale dello stretto e del relativo confine sud della ex piazzaforte autonoma della R. Marina. Un'altra batteria di pari potenza chiudeva la difesa del confine nord della Piazza, in zona Spartà. La Margottini, operativa già dalla metà degli anni 30, fu visitata l’ 8 giugno 43 dal Generale neocomandante la VI^ Armata Italiana in Sicilia Alfredo Guzzoni, meritandosi un encomio ed un premio di 200 lire per il personale. Contribuii al controllo e difesa dello stretto contro i movimenti e le incursioni della Marina Inglese.
Ai piedi del capo (ed al suo interno) esiste un grande ricovero munizioni in caverna perfettamente conservato, mentre a riprova della strategicità del sito, è ancora presenta una torre ripetitrice medievale, gemella della torre Cavallo, posta sul versante Calabro tra Cannitello e Scilla.
Strutture Contemporanee