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Strutture Moderne
Le batterie costiere di fine ottocento, rappresentano l'ulteriore e non definitivo adattamento dei sistemi difensivi all'evoluzione delle artiglierie. Sorgono in zone collinari ancora oggi ricche di flora e fauna, scelte in relazione alle qualità di predominanza e controllo del territorio. L'aria è salubre e l'ambiente sano ed incontaminato, mentre i panorami strategici di cui si può godere sono suggestivi ed incantevoli... (Leggi tutto)
Detto anche direttrice d'attacco, cioè la parte più elevata ed orientata verso l'obiettivo, è ricavato sulla sommità del rilievo stesso nel quale l'opera è inserita, mimetizzata e ben protetta. Rappresenta la parte principale dell'opera, in cui si posizionava l'artiglieria e si individuavano e battevano gli obiettivi in mare... (Leggi tutto)
Le artiglierie a tiro diretto, (a differenza di quelle lunghe a tiro indiretto per batterie ad alto parapetto) erano come accennato poste in barbetta e protette da un parapetto. Le batterie costiere alte (oltre i 100 m) a tiro diretto in questione come la maggior parte di quelle Italiane, armavano obici del tipo C (corto) o meglio mortai da 280 cm GRC (ghisa- retrocarica e cerchiatura in acciaio), lunghi 8, 9 o 11 calibri, con rigatura (64 righe) sinistrorsa costante, montati su due sistemi di posizionamento differenti. Le batterie "minori" armavano invece artiglierie a tiro teso di medio calibro (solitamente 150 mm GRC). (Leggi tutto)
Cioè faccia di un'opera opposta al fronte d'attacco che corrisponde all'ingresso ed alla parte scoperta chiamata "difensivo". Si tratta della zona predisposta al controllo e all'utilizzo eventuale di armi di piccolo e medio calibro contro aggressioni e assalti ravvicinati, nonché ad ospitare tutte le attività necessarie al funzionamento della struttura (depositi, cisterne, magazzini vari, ecc). (Leggi tutto)
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