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Strutture Fortificate Messinesi








Serra la croce

  • NOME: dalla località in cui sorge
  • UBICAZIONE: Curcuraci
  • ALTITUDINE s. l. m.: 270 m
  • ORIENTAMENTO: 45° Nord-Est
  • DISTANZA DALLA COSTA m: 2000
  • ARMAMENTO: quattro mortai
  • STATO DI CONSERVAZIONE: eccellente

PARTICOLARI VISIBILI

  • Fossato: si di gola
  • Caponiera: si a destra
  • Numero ingressi: uno centrale a ponte levatoio
  • Elevatori munizionamento: si due
  • Numero rampe: due centrolaterali ad X
  • Piazzole di artiglieria: no
  • Torrette telemetriche: si

La batteria  Serra la croce sorge sulle colline all’estremità nord della città, è l’unica opera orientata a nord est, ubicata vicino la batteria Masotto seppur in  posizione nettamente più bassa (oltre 100 m). La struttura di dimensioni compatte è molto ben conservata, essendo  una delle più integre in assoluto nonostante sia rimasta in stato di abbandono per oltre un decennio.
Una volta entrati nell’area dell’opera, si notano subito il vecchio corpo di guardia, gli alloggi più moderni (ristrutturati dai concessionari), una vecchia cisterna in muratura e la spianata che dà accesso alla fortificazione. Serra la croce ha la pianta tipica delle batterie standard, molto diffusa nell’area dello stretto, ovvero trapezoidale e simmetrica  con ingresso centrale a ponte levatoio, fossato e caponiera posizionata nella parte destra. Composta sostanzialmente da due livelli principali, è dotata di due rampe per le artiglierie che dal piano terra salgono sino al terrapieno di combattimento, in cui ancora oggi sono presenti  sia gli elevatori o montacarichi per il munizionamento, sia le torrette telemetriche corazzate, accessori che solo qui è possibile vedere, in quanto ormai introvabili nelle altre strutture. Un tempo era presente anche una cartina geografica a colori dipinta su un muro interno, purtroppo lasciata andare in rovina.
La fortificazione così come molte altre, è stata in più periodi soggetta a lavori che ne hanno cambiato l’originaria funzione; è infatti tra quelle in cui non sono più visibili le piazzole di artiglieria, ripianate successivamente con piastrellatura che ha ricoperto sia l'originario piano di calpestio sia i tratti superiori delle due rampe. Originariamente era armata con 2 coppie di mortaii, intervallate da una riservetta munizionamento di pronto impiego alla prova. Interessante al pianoterra la presenza di un cartina geografica Italiana dell’epoca che andrebbe restaurata.
Su una piccola cresta accanto alla fortificazione sorge un’ osservatorio di batteria che testimonia come quest’area sia stata sede di artiglierie doppiocompito durante il secondo conflitto mondiale.
Finita la guerra l’opera è stata riadattata nel tempo a caserma e deposito munizioni dell’esercito sino al 1983. Si possono infatti ancora notare i segni lasciati dalla griglia parafulmine, che veniva istallata in tempi moderni nelle strutture riadattate a deposito di munizionamento vario. Dopo oltre un decennio  di abbandono la struttura è stata data in concessione a privati.

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